21 aprile 2006

Poesiucole serali

Nel baratro della tristezza

Nel baratro della tristezza,
mi sono seduto e ho composto
versate poesie.

In alto l’accecante luce
Feriva i miei occhi
E il mio cuore.

Ora cammino
piano verso il cielo
e sogno le stelle,
le infinite stelle che forse vedrò.

La luce si spegne
E la volta si oscura,
ecco le lucciole danzano gaie.


E’ triste il destino

E’ triste il destino
Del cieco che per un solo giorno
Vede?

Nel ricordo di ciò che perso
Si consumerà
O loderà il destino
Che nell’attimo la luce gli ha donato?

Questo il dubbio
E io che son l’orbo
Scelgo di lodare.

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