18 agosto 2014

Apocalisse della realtà

Apocalisse della realtà 

Si disfà la realtà
Oh città!
S'insinua mente,
In questo sol'io
Ch'ascolta e trascende
Il nome mio.

Non giace il tempo
Turbine di niente.

Massacro sonoro. E voci
Che stridono altrove.
Io son qui, e ora
A me assenza mia. 

Babele, apocalisse d'immagini
E lingue, fuoco ardore.
Cacofonia e deriva,
Lenta catabasi al mare.
Sprofondo. Affondo
Nel delirio l'invoco.

Aperti i sigilli
Urlati i canti le urla
Il fragore. Densa ossessione.
Il ricordo m'avvolge
Non c'è fuga. Musica altrove
Disfatta è ogni realtà. 

18 luglio 2014

Tè versato

 Tè versato
Il Vecchio della Montagna suonò il campanello nel momento esatto in cui la tazza scivolava oltre il bordo del tavolo. Una lunga nota sospesa nel trillo sino al vago fracasso dei cocci infranti. Andai per aprire ma un frammento mi feri' il piede e il sangue rosso si mischio' al te' versato.

17 luglio 2014

Nella mano mi sfiora il silenzio

 Nella mano mi sfiora il silenzio
Il tempo s’appresta
Le serpi. Si danzan le note.
In circolare deriva il presente.
Ascolta! Qui il nulla.
Nella mano mi sfiora il silenzio
E giaccio in mare nonsenso.

Si specchia il destino

 Si specchia il destino
Si specchia il destino
In questo mare m'e' denso,
L'abbandonata carne
Polvere in cumuli e vento.
Giace la parola in senso
E' Cabala del silenzio.

27 giugno 2014

Nottetempo



Nottetempo

Nottetempo
Ancora una volta 
Impronte nel freddo dei passi
e l'ombra fa capolino la testa.
Acqua come una cascata fluviale
E paesaggi d’amazzoni e verde.
Intorno solo buio e qualche nero. 

Neppure i ricordi sono più veri 
Vite rubate in pagine sporche, 
Dita inchiostrate e polvere intorno. 

Apro gli occhi nel cupio silenzio dissolvi.

13 giugno 2014

Cavar sangue dalle vene.

Cavar sangue dalle vene
 
Cavar sangue dalle vene.
Stilla stilla dolore mio.

Scorri sangue!
Svuotati corpo!

Il vaso era colmo.
Il vaso è rotto.

09 giugno 2014

Litania della rinascita.

Litania della rinascita.

Svelare il tarocco Arcano.
La scheletrica vecchia dama.

Cullarsi fra le sue bianche dita,
Le affilate unghie sangue.

Accarezzare falce immonda.
Ascolta!
Del pianto il mio vagito.

20 maggio 2014

Questo reale si è disperso in una crepa


Questo reale si è disperso in una crepa.

 


Lo sterminio sistematico dei suoni origina un silenzio\assenza che è un vuoto in cui sprofondare alla deriva del nero che si dà funesto alle soglie del mondo\nulla.

Ricomporre il tempo accatastando momenti senzienti in una frenetica azione\reazione e osservare piramidi di fango sgretolarsi al soffio d'una voce.

Pronunciare parole che sono follia e aspergere ovunque gocce di sangue mentre il corpo invecchia decrepito in scaglie di pelle soffiate nel vento.

Questo reale si è disperso in una crepa.


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