06 marzo 2007

Sette Colori d'Ira

Sette Colori d'Ira

Tempo che si fa d'ira
Nell'ora in cui il sole
Nel mar mio viscoso
S'invischia di ner'ombra.

Sordo rumor di denti
E di un ghigno i frammenti
E' polvere d'ossa e schegge
Ross'impasto il sangue.

Rivoli blu, la pelle
Indeforme e dipinta
Vedo colanti volti
Nell'intrecciate vene.

Giall'echi viscerali
Nell'arsa gola vasta
Urla la lingua infame
E i cani i latrati.

Lattinginose nocche
D'un pugno senza forza
Dolgon le dita morte
Dolore nel dolore.

Entropica deriva
Nel baratro sprofondo
E viola le spirali
M'avvolgono mortali.

Rami di verdi lame
Appeso osservo stanco
E dal ventre molle urlo.
Sisifica follia.

15 Comments:

Anonymous soffiodimaggio.splinder.com said...

Un delirio cromatico...
Bello, davvero.

8:10 AM  
Anonymous Antares666 said...

Carissimo Logos, anche per me è stato un onore! Di certo la discussione va approfondita e sviluppata. Siamo esseri composti, non siamo il prodotto autogeno di questo pianeta, e neppure di questo universo...
Un abbraccio connettivo!

10:19 AM  
Anonymous Faz said...

Ragazzi, complimenti per Sabato, volevo avere una panoramica sul connettivismo e sono tornato a casa carico di idee e stimoli.

a presto, decisamente

Faz
http://iononpossoscrivere.splinder.com/

12:04 PM  
Anonymous Faz said...

Ragazzi, complimenti per Sabato, volevo avere una panoramica sul connettivismo e sono tornato a casa carico di idee e stimoli.

a presto, decisamente

Faz

12:04 PM  
Anonymous zoon said...

versi perfetti per un reading...

2:42 PM  
Anonymous Anonimo said...

In realtà discreta la musicalità di queste quartine di settenari, pessime le poche righe e confuso il messaggio.
Comunque grazie dei commenti e degli apprezzamenti.
Logos

10:02 PM  
Blogger 7di9 said...

I demoni sotto la pelle ci osservano, in un profluvio di colori tendenti al nero. La metamorfosi urla dignità, l'anima è solo un ricordo.

10:40 PM  
Anonymous zoon said...

come al solito, dovresti considerarti molto di più :)

9:43 AM  
Anonymous Antares666 said...

Anche a me sembra un brano ideale per un reading... è scritto in un linguaggio rifulgente di empatia visionaria.
Un caro saluto!
Marco

4:11 PM  
Blogger 7di9 said...

In altri termini è come se stessimo discutendo sulla seguente questione: è venuta prima la parola oppure il pensiero è decisamente anteriore? Credo che il termine, inteso in senso puro, altro non sia che un fenomeno essenzialmente razionale, umano, ordinatore in un certo senso: oserei dire una particolare forma di arte espressiva dell'idea di arte. L'idea, invece credo invece si ponga ad un livello intermedio, e cioè tra il pensiero, in quanto intuizione o reazione ad un dato fenomeno naturale, e la parola, che come detto in incipit altro non credo sia se non una forma convenzionale di concretizzazione del concetto in senso astratto. Ti ringrazio per l'interessante discussione, è davvero stimolante. Un carissimo saluto!

6:38 PM  
Blogger 7di9 said...

P.S. A riguardo ho scritto un altro breve passo sull'argomento, qui: http://thegardenofleoben.blogspot.com/2007/02/pensare-liberamente-non-equivale.html
Ti auguro un felice weekend!

6:40 PM  
Blogger Logos said...

Carissimi,
grazie ancora dei complimenti che imbarazzano un musone come il sottoscritto.
Per 7di9, io credo che se anche il pensiero esista (così come l'idea) anteriormente alla parola, esso è in questa fase pre-logica, indefinibile, magmatica e di fatto costringe ad un atteggiamento agnostico nei suoi confronti. Il pensiero conoscibile, condivisibile, relazionabile esiste solo nel suo formarsi nella parola (non tanto detta quanto piuttosto pensata).
Ciò mi costringe a credere che il pensiero stesso, in quanto esistente solo nella parola, sia sottomesso alle norme convenzionali, etnologiche della cultura in cui sorge. La parola (De Sausurre docet) esiste solo nella regolamentazione culturale, quindi anche il mio pensiero non è libero, non è la piu' pura manifestazione del mio essere stesso incontaminato, ma è anch'esso filtrato, condizionato, "sporcato" dal -ci dell'esserci, ovvero dal fatto che io sono QUI ed ORA.
Grazie a te della chiacchierata piacevole e un caro saluto.
Logos

12:58 PM  
Blogger 7di9 said...

Lasciare il lettore con l'acquolina in bocca è tra i miei intenti, lo confesso :-)
In realtà troncare la diegesi nei cosiddetti turning point lo trovo un buon allenamento per il processo creativo. Non avendo in mente una trama definita, preferisco sfumare le conclusioni che di volta in volta la penna mi impone, così da indurmi (in uno strano processo di autoinduzione) ad uno sviluppo interessante della trama. In un certo senso è come se spostassi la conclusione al passo successivo. Questo mi permette di lavorare sulla conclusione in maniera meno stressante, diluendola nell'incipit del passo che segue. Tutto qui.

Cogli nel segno quando fai riferimento ai romanzi d'appendice dell'800: adoro Dumas non per caso...

Un caro saluto!

12:29 AM  
Blogger Logos said...

Un mio racconto ospite del sito di Pykmill.. www.domist.net.
Cronaca dell'ante bomba, un modesto omaggio al grande Dick.

http://www.domist.net/DMOframe.htm

4:55 PM  
Blogger 7di9 said...

Corro subito a leggere il tuo racconto.

P.S. Per quanto riguarda il finale "esplosivo" alla mia storia, è probabile che il prossimo passo sarà l'ultimo. Non so, in verità dipende da molte variabili. Ad essere sincero avevo pensato di andare avanti per almeno 517 puntate, per poi poter iniziare con la seconda stagione :-)

Mettiti comodo...

Un saluto e buon weekend!

5:39 PM  

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