29 luglio 2007

Freddo

Freddo
Freddo,
Nell’afa di un luglio
Infuocato infernale
Sento il freddo
Strisciare nelle vene intrecciate
In disegni di astratta
Follia

Gocce
Di sudore salato
Colano in rivi nerastri
Sui promontori del viso,
In rughe deformi
E da antiche ferite
Stilla rosso vermiglio
Sangue

Vuoto
Di nulla dipinto
Osservo l’interno
Di un palcoscenico aperto
Sulle vite degli altri
E dentro me stesso
Scorgo solo nero
Mortale.

Domande
Si inseguono
Giocose e assassine
Brandendo coltelli di dubbio
Armate di rugginose
Spuntate lame
A graffiare e lacerare
Eterne.

Assoluto
In un’antica lingua sciolto
Io sono lontano e privato,
Assiso imperatore
Contemplo ridendo il regno
Infinito perpetuo sabbioso deserto
Di identici momenti accatastati,
Polvere.

Io
Sono vile e poca cosa
Ma fiero me ne resto
Dall’altura lontana
In silenzio di parole dimentiche
A ricordare altri me stessi
E a domandare di voi il senso
Reale.

1 Comments:

Anonymous zoon said...

il periodo estivo sa essere di uno scuro impenetrabile, che nemmeno l'inverno...

10:25 AM  

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