18 ottobre 2008

Autostrada Deserta

Autostrada Deserta
Le luci si spengono
e la velocità decresce
L’auto si ferma e io mi guardo intorno
Solo sul rettilineo d’asfalto
Di un’infinta autostrada.

Un sibilo del vento fende l’aria
È l’unico rumore per chilometri
E chilometri di grigio asfalto
E per la strada solo la mia auto
Silenziosa e in panne.

Alberi e arbusti ed erba
Dilagano intorno
Straripano sulla striscia sottile
Di cemento morto
E urlano ribellione
Oltre ogni confine.

Il sole è spento
La luce del mattino debole
Scendo dalla mia vettura inutile
E osservo il paesaggio.
Le poche nubi nel cielo
Scivolano via, lontane.

Ho smesso di fumare
E non mi accendo una sigaretta
Seduto sul cofano ancora caldo
Cercando di pensare
E ricordare dove stavo correndo.
Il tabacco è rancido.

Un gabbiano. Lo sento.
Stridulo e noioso
Con il verso identico
Ripetuto e assillante.
Mi ricorda il mare
E la stessa tristezza.

Getto la cicca che non ho acceso
E osservo il rigolo di fumo spegnersi
Salendo al cielo in spirali
Non ho nulla che mi trattenga
E lento mi incammino
Sull’autostrada deserta.

Fischietto un motivo
Ascoltato da ragazzo
Un suono antico
Poche solitarie note
Melodie vane
Per rompere il silenzio.

Sulla mia strada non c’è nulla
E anche se corro
Sbraito ed urlo
Nessun si fa incontro
E la strada resta deserta.
E io mi guardo intorno.

E io mi guardo intorno
E mi sembra di vedere
Vaghe figure
Spettri diafani e misteriose creature
Ricordi e speranze mischiati
In un’identica illusione.

Continuo a camminare
Su questa vecchia autostrada
Che si fa sempre più stretta
E non vedo la fine
E non vedo nessuno
E non vedo me stesso.

Potrei fermarmi
Sedere stanco su un gradino
Di una qualunque piazza
Attendendo
Ma non vi sono piazze
Né gradini, solo asfalto
E strada.

E allora cammino
Come non avessi altra scelta
Che andare avanti
Avanti piano e veloce
Camminando o correndo
E nel cielo il sole
Resta immobile. Indifferente.

Aspetto la notte
Forse arriveranno le stelle
E il buio
E la luna che altrove avevo incontrato
Ma che ormai
Di me non si rammenta.

Smetto di pensare.
Smetto di non scrivere
A penna pensieri che corrono
Persino più lontani
Dei miei soliti passi.
E anche nella mia testa
Finalmente si fa
Silenzio.

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