19 aprile 2011

Rullio di un treno

Rullio di un Treno
Rullio di un treno
Intorno piante imbiancate
Neve incessante e un unico binario verso il nord.

Sul vagone troppo riscaldato una coppia addormentata
Un solitario nobiluomo e un denso silenzio
Profumo di pipa e di lavanda
I passi del capo treno ancora riecheggiano
Tra I sedili di stoffa.

La Hauptbahnhof di Brema era affollata
Un lungo vociare in una lingua aspra
Il ghiaccio sui vetri delle carrozze e I vetturini infreddoliti nei pastrani di lana grezza
L'alba di quel giorno di fine secolo giaceva oltre i tetti della città.

La neve ora ha smesso di cadere e il paesaggio è una manto disteso di bianco
Un albero, una coppia di arbusti e una traccia di orme confuse
Rare tracce di un mondo innevato.

Brema e' ormai lontana
Il nord vicino in questo luogo
Un bambino piange nella carrozza vicina
Un altro rumore, un tonfo
Poi ancora silenzio
Bianca è la linea dell'orizzonte.

Il rullio si fa dolce mentre tutto scivola nel sonno
Grigio nel cielo il sole è un pallido alone
Nella valigia un dispaccio
Alcune carte e nuove guerre
Il Mare del Nord non e' lontano.

L'imperatore aspetta
La neve è tornata a cadere
Il treno pare rallentare
Ancora piange il bambino
E fuori non vi sono più ne arbusti nè alberi
Distesa immota di bianco
E Il binario che piano scompare
Sommerso.

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